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Inaugurata piazza Giampiero Arci
30.09.2012 La Voce dell’Associazione

(di Vivivana Normando) “In questa fase delicata ripartiamo dalla piazza e credo non ci sia momento migliore per essere uniti, qui insieme, in un luogo che come Giampiero avrebbe rilevato, rappresenta la meritocrazia, l’agorà”.
“Basta pensare – prosegue Enrichetta Arci - tra i diversi racconti che Giampiero si recava alla Regione Lazio, senza dire niente a nessuno, con le bombole di ossigeno pur di presenziare al consiglio regionale di cui faceva parte perché ci credeva e per ottenere la risoluzione al servizio delle istituzioni di problematiche importanti per tutti noi”.

 

 

 

 

 


Queste tra le commosse e forti parole del Presidente dell’Associazione “Giampiero Arci”, Enrichetta, sorella del giornalista, grande comunicatore ed editore, uomo politico, Avvocato cassazionista e docente accademico europeista Giampiero Arci al quale è stato intitolato un largo in Via Nomentana n. 972, davanti al mercato Talenti.
Macchine d’epoca, per la passione di Giampiero Arci verso le auto storiche, hanno accompagnato la manifestazione, sulle note della musica suonata dalla banda della polizia municipale.
“Difficile entrare – ha dichiarato il Sindaco Gianni Alemanno - tra le strade di Roma e Giampiero se lo meritava per la sua passione incredibile per la politica e la collettività. Un aneddoto. Giampiero quando tutti sapevamo che era ricoverato in ospedale per il male incurabile ai polmoni, mi fu annunciato dalla segreteria. Allora ero ministro dell’agricoltura e non potevo credere quando lo vidi nel salottino Cavour intento a parlarmi non delle sue vicende all’amico Gianni ma a discutere con me di problemi legati a soluzioni per i cittadini, a fornirmi delle indicazioni in base alle sue preziose competenze professionalità e sensibilità umane. Si vedeva che non stava bene, aveva il respiro rotto, rantolante, appesantito dalla sofferenza, eppure si era trascinato fino a me per parlarmi di problemi amministrativi perché non si fermava mai, andava sempre avanti con simpatia, ingegno, voleva bene e si faceva volere bene. Quanto ci è mancato negli anni successivi e ci manca tuttora ma sappiamo che i valori dello spirito sono cose reali e siamo convinti che Giampiero ci accompagni nei momenti difficili in cui troveremo la via giusta per la nostra Italia e per Roma”.  
Dopo i ringraziamenti della Prof.ssa Enrichetta Arci al Sindaco ed alla Giunta per il supporto nel rendere indelebile il ricordo di un esempio, di un “gigante” come Giampiero, esteso agli uffici in particolare della toponomastica e ai collaboratori di Roma Capitale, resta anche un luogo ove incontrarci per guardare avanti con fiducia, soprattutto negli ambiti in cui Giampiero ha fatto centro come il lavoro di tutela del ruolo degli enti locali a Bruxelles, ad esempio, settore in cui oggi sono adoperati i giovani che si formano nelle università, gli attuali e futuri tecnici europeisti, ai quali vengono destinate le Borse di Studio Giampiero Arci, che quest’anno verranno consegnate alle ore 10.30 del 28 ottobre 2012 a Palazzo Valentini.

 

 

 

 

 

Tra le autorità presenti accanto al Sindaco Gianni Alemanno e ad Enrichetta Arci, Giuseppe Sorrenti Presidente Commissione Cultura IV Municipio che ha fatto richiesta a Roma Capitale dell’intitolazione poi accolta, Fabrizio Ghera Assessore Lavori Pubblici e Periferie Roma Capitale, il Parlamentare Teodoro Bontempo, Il Vice Presidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli, l’Assessore alla mobilità Sergio Marchi, il Presidente Commissione Sicurezza Roma Capitale Fabrizio Sartori, il Presidente di Bio Parco Paolo Giuntarelli, il consigliere regionale Irmici, Learco Saporito, i Consiglieri municipali del XX municipio Giorgio Mori, Marco Perina, Simona Ariola,  l’Avv. Cancellara, Giorgio Ciardi delegato Sicurezza Roma Capitale, Fioretti, Marco Di Cossumo, i Docenti Universitari degli atenei laziali in cui vengono assegnati a seguiti di bandi di concorso le Borse di Studio Giampiero Arci e tanti tanti amici e personalità di diversi credo, tutti insieme per Giampiero che così bene ha mediato e servito le istituzioni.

 

 

 

 

“Devo anche a te il mio sorriso – ha scritto dopo l’evento Enrichetta agli amici - devo anche a te la mia forza che mi sprona ad andare avanti nell’affermazione dei valori, devo anche a te se Giampiero è uscito dalla cronaca ed è entrato nella storia. Grazie per avermi sostenuto con la tua presenza nel commovente evento di ieri . “Il gioco è di squadra” e anche tu hai avuto un ruolo importante: la partecipazione attiva che non può che far riflettere per attuare il cambiamento che tutti ci auguriamo. Ti tengo nel cuore”.

 

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Dichiarazione del sindaco Gianni Alemanno

Leggere su questa targa che scopriamo oggi  “Largo Giampiero Arci: giornalista e uomo politico” mi commuove. Mi commuove perché Giampiero era mio amico, un grande amico di vecchia data. Una persona straordinaria conosciuta quando i giovani, noi giovani, non mettevamo in discussione i valori come identità e senso di appartenenza,  o ideali come libertà e  giustizia sociale, in nome dei quali portavamo avanti con orgoglio le proprie idee politiche. Giampiero Arci, avvocato, oltre che giornalista e uomo politico, deve rimanere un esempio per le sue doti umane, la competenza,  il suo impegno sociale, professionale e politico. La sua coerenza, che ha dato l’impronta ad una vita breve ma esemplare. Il suo esempio ci trasferisca forza e coraggio.

 

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L’agorà di Giampiero, uno di noi

(di Daniele Puppo Giornalista e Avvocato iscritto all’Associazione Giampiero Arci – Società Civile) - “Poteva essere un giardino, un parco. Poteva essere un parcheggio nel VII Municipio. E per quest’ultima soluzione era ormai fatta. Ma non sarebbe stato giusto. Perché Giampiero è sempre stato un sostenitore della meritocrazia. E allora perché non un luogo in quel Municipio, il IV, che per primo ne aveva fatto richiesta attraverso il presidente della Commissione Cultura, Giuseppe Sorrenti? E poi, la piazza. Quella che nell’antica Grecia era l’agorà, il luogo deputato a raccogliere tutte le voci dei cittadini e le loro istanze e a cui i politici dovevano dare risposte. No, non poteva essere un parco, pur bellissimo, ma evocativo di un uomo contemplativo, di pensiero sì, ma distante dalle persone. Doveva essere in una piazza e davanti ad un mercato. Dove la politica deve essere. Vicino alla gente.”
Poche ma significative parole con cui la sorella di Giampiero Arci, Enrichetta, ha voluto salutare in questo 26 settembre carico di suggestioni l’intitolazione all’illustre uomo politico, ma anche giornalista, avvocato cassazionista e fervente europeista del Largo sito all’altezza di Via Nomentana n. 972 ad angolo con Via Pirandello, di fronte al mercato coperto di Talenti, nel cuore del Municipio IV. 
Parole che, più di tanti elogi di circostanza, racchiudono il senso di un evento e, al contempo, rendono giustizia allo spessore di una figura che, prima ancora di esser ricordata per il ruolo rivestito, va celebrata per ciò che era per tutti coloro che lo hanno conosciuto e vissuto da vicino e non: un uomo.
“Giampiero non ha mai voluto rivelare a nessuno il suo reale stato di salute. Per non turbare chi gli voleva bene. E quando, dopo la scomparsa, chiesi come si era curato? Mi venne risposto: a modo suo. Continuando ad occuparsi di politica. E dei giovani”.
“Quando ero Ministro dell’Agricoltura, un giorno la mia segretaria venne a chiamarmi per dirmi che mi aspettava nel salottino Cavour Giampiero. E che era visibilmente sofferente. Io andai subito da lui e trovai una persona che non era venuta a parlarmi, da amico quale era, dei suoi problemi personali. Ma dei problemi dell’amministrazione del Paese. Dei problemi dei cittadini. Dei bisogni degli altri. Non dei suoi.”
Altri due emblematici aneddoti rivelati nel corso della serata da Enrichetta Arci e, il secondo, dal sindaco, Gianni Alemanno, da sempre uno degli amici più stretti di Giampiero, che non ha voluto far mancare il suo ricordo e ha voluto sottolineare l’importanza che Giampiero Arci ha avuto nella sua formazione, nella sua vita e nella vita di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo, oltre che il suo grande altruismo e il suo impegno nel sociale.
Altruismo e generosità, oltre ad un elevatissimo senso dello Stato e delle sue istituzioni tale da fargli anteporre sempre i doveri civici e di rappresentanza politica alle esigenze personali, altre prerogative riconosciutegli da coloro che hanno incontrato Giampiero, come testimoniato con un intervento di rara efficacia dall’On.le Teodoro Buontempo che, dopo aver esordito con un doveroso omaggio alla “padrona di casa”: “ Normalmente, una persona non si sceglie la propria sorella, ma se Giampiero avesse potuto scegliere, l’avrebbe voluta proprio come Enrichetta”, ha voluto ricordarne il fratello come una persona legata a valori e principi, alieni dalla logica imperante oggi di servirsi dei ruoli istituzionali per arricchirsi e ha rivelato un ulteriore, toccante aneddoto: “Avevo appena ricevuto l’invito a presentarmi ad un dibattito televisivo. La mia prima presenza in tv. Non me l’aspettavo. Al punto che non avevo neanche il vestito consono all’occasione. E fu proprio Giampiero a darmi la giacca e i pantaloni adeguati. E questo senza che io gli avessi chiesto nulla.”
La capacità di captare i bisogni dell’altro, la prontezza nell’intervenire per risolvere un problema, il piacere di dare senza aspettarsi un ritorno, il senso dell’appartenenza ad una stessa “casacca” per cui, se un compagno di squadra è in difficoltà, il problema non è solo dell’altro ma è anche il tuo. Anche questo era Giampiero Arci.
Peraltro, apprezzato, e molto, anche da chi la sua “casacca” politica non vestiva. E non a caso, all’atto di leggere i telegrammi di congratulazioni per l’intitolazione, Enrichetta, dopo aver riportato la dedica del presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha letto anche la testimonianza di un’altra illustre impossibilitata a presenziare: Giuseppina Maturani, presidente del Consiglio della Provincia di Roma. Esempio, se ce ne fosse ancora il bisogno, di una rara capacità di coagulare attorno a sè un consenso e un apprezzamento veramente trasversali.
Emblematica anche la coincidenza, evidenziata da Enrichetta, con quanto stava accadendo in quelle ore in Regione, istituzione molto cara a Giampiero che lì onorò i suoi ultimi impegni: “Ieri in Regione è accaduto di tutto. Veramente di tutto. E voglio ricordare a tutti quanto mio fratello avesse a cuore le sorti di quest’istituzione. Ma se questo deve segnare la fine di un’epoca e l’inizio di una nuova era, voglio pensare che quest’intitolazione, oggi, sia un auspicio che il destino ha voluto per il nuovo corso. Mi piace pensare che questo saluto a Giampiero coincida con una nuova alba per tutti noi, in un momento che per tutti noi è molto difficile.” Perché Giampiero Arci per tutti noi ha sempre lavorato e perché nelle difficoltà è sempre stato in prima fila.
Gli interventi terminavano con la benedizione di Don Marco Cocuzza, membro del Collegio dei Coadiutori del capitolo della Basilica di S. Maria Maggiore, e il disvelamento della targa.
I ringraziamenti venivano dispensati da Enrichetta Arci a tutti i presenti, con menzione particolare all’Ufficio della toponomastica del Comune, alle splendide performances in cui si era prodotta la banda musicale della Polizia Municipale – Roma Capitale e anche ai giovani, da sempre nel cuore di Giampiero, ai rappresentanti della “Old Cars”, associazione italiana motori storici, della scuderia “Jaguar storiche”, con tanto di simpatico siparietto che ha visto Enrichetta Arci e il sindaco sedere all’interno di una delle fiammanti auto d’epoca presenti nella piazza, come gradito omaggio ad una delle più grandi passioni del suo “nuovo inquilino”. Si chiudeva con un doveroso brindisi di saluto all’attiguo “Soleluna Cafè”, organizzatori anche di un ricco buffet.
La serata terminava e tutti gli astanti sciamavano verso l’esterno del nuovo Largo Giampiero Arci. Tutti soddisfatti e con un filo di commozione, chi lo aveva conosciuto e chi no. Perché, in fondo, Giampiero era uno di noi. Tutti.

 

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COMUNICATO STAMPA
Intitolata a Talenti a Roma una Piazza a Giampiero Arci: un punto fermo per tutti

“In questa fase delicata ripartiamo da questa Piazza e credo non ci sia momento migliore per essere uniti, qui insieme, in un luogo che come Giampiero avrebbe rilevato, rappresenta  l’agorà”.
“Basti pensare – prosegue Enrichetta Arci -  che Giampiero si recava alla Regione Lazio, senza dire niente a nessuno della sua malattia, con le bombole di ossigeno pur di presenziare al consiglio regionale di cui faceva parte per non far mancare mai una maggioranza utile alla risoluzione  di problematiche importanti per tutti noi”.
Queste tra le commosse e forti parole del Presidente dell’Associazione “Giampiero Arci”, Enrichetta, sorella del giornalista, grande comunicatore ed editore, uomo politico, Avvocato cassazionista e docente accademico europeista Giampiero Arci al quale è stato intitolato un largo in Via Nomentana di fronte al civico n. 972, antistante  il mercato coperto di  Talenti nel IV Municipio.
Club di auto storiche hanno presenziato con macchine d’epoca, come omaggio a Giampiero, anche per la sua passione verso le auto storiche, mentre tutto intorno si diffondevano le note di pezzi musicali cari a Giampiero e istituzionali magistralmente eseguiti dalla banda della polizia municipale di Roma Capitale.
La proloco di Trevignano, nella persona della sua Presidente, Antonella Morichelli ha voluto rendere omaggio al nazionalismo di Giampiero attraverso la presenza di una splendida modella che indossava uno sgargiante abito tricolore.
“Difficile entrare – ha dichiarato il Sindaco Gianni Alemanno – nella toponomastica  di Roma ma Giampiero se lo meritava per la sua incredibile vocazione politica e per la sua abnegazione verso la collettività. “Mentre tutti sapevamo che Giampiero era ricoverato in ospedale, mi fu annunciato dalla segreteria la sua presenza. Allora ero Ministro dell’Agricoltura e rimasi profondamente sorpreso quando lo vidi nel salottino Cavour, venuto per parlare non delle sue serie problematiche di salute  all’amico Gianni, ma a discutere con me di problemi legati a soluzioni per i cittadini, a fornirmi delle indicazioni in base alle sue preziose competenze professionali  e alla sua sensibilità umana. Si vedeva che non stava bene, aveva il respiro rotto, rantolante, appesantito dalla sofferenza, eppure si era trascinato fino a me per parlarmi di problemi amministrativi perché non si fermava mai, andava sempre avanti con simpatia, ingegno, voleva bene e si faceva volere bene. Quanto ci è mancato negli anni successivi !!!  Ci manca tuttora, ma sappiamo che i valori dello spirito sono forze reali e siamo convinti che Giampiero è sempre accanto a noi e ci accompagnerà nei momenti difficili in cui cercheremo la via giusta per la nostra Italia e per Roma”.
La Prof.ssa Enrichetta Arci ha, dopo i ringraziamenti  al Sindaco e alla Giunta per il supporto nel rendere indelebile il ricordo di un esempio di un “gigante” come Giampiero, estesi anche agli uffici della Toponomastica, ai collaboratori di Roma Capitale, a Giuseppe Sorrenti, alla Banda della Polizia Municipale di Roma Capitale e a tutte le autorità presenti nonché al pubblico tutto e ai vari giovani, ha rivolto un particolare ringraziamento alla pittrice Rosanna Della Valle che ha voluto omaggiare Enrichetta con un quadro raffigurante Giampiero intitolato “Tranquillità”, da lei dipinto per l’occasione. I colori, le forme e l’espressione infatti rimandano a questo stato d’animo così come la rassicurante personalità di Giampiero trasmetteva questa sensazione a chiunque  lo avvicinasse; non a caso anche il logo dell’Associazione a lui dedicata è “Il Faro”, elemento di tranquillità di fronte alle vicissitudini della vita.  
Questa Piazza resta il luogo ove incontrarci per guardare avanti con fiducia, soprattutto negli ambiti in cui Giampiero ha fatto centro come  la tutela del ruolo degli enti locali al Parlamento europeo di  Bruxelles, istituzione a cui l’Associazione oggi rivolge la sua attenzione formando gli attuali e futuri tecnici europeisti, attraverso l’assegnazione di Borse di Studio Giampiero Arci n Diritto dell’Unione europea.

Tra le autorità presenti accanto al Sindaco Gianni Alemanno e ad Enrichetta Arci, Giuseppe Sorrenti Presidente Commissione Cultura IV Municipio che ha fatto richiesta a Roma Capitale dell’intitolazione poi accolta, Fabrizio Ghera Assessore Lavori Pubblici e Periferie Roma Capitale, gli Assessori regionali Teodoro Buontempo e Luca Malcotti, Il Vice Presidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli, l’ex Assessore alla Mobilità di Roma Capitale Sergio Marchi, il Presidente Commissione Sicurezza Roma Capitale Fabrizio Santori, Giorgio Ciardi delegato Sicurezza, il Presidente di Bio Parco Paolo Giuntarelli, il consigliere regionale Ernesto Irmici, Learco Saporito, i Consiglieri municipali del XX municipio Giorgio Mori, Simona Ariola, Giovanna Romeo consigliere del XV Municipio,  Roberto Borgheresi, Presidente del Consiglio  del IV Municipio,  il Vice Sindaco di Atina (Fr)  Avv. Montesano  Cancellara,   il Prof. Antonio Augenti, della Università LUMSA e PIO V, Gemma Gesualdi Assessore alle Politiche sociali del Municipio XII .
“Devo anche a te il mio sorriso – ha scritto dopo l’evento Enrichetta agli amici partecipanti  - devo anche a te la mia forza che mi sprona ad andare avanti nell’affermazione dei valori, devo anche a te se Giampiero è uscito dalla cronaca ed è entrato nella storia. Grazie per avermi sostenuto con la tua presenza nel commovente evento di ieri . “Il gioco è di squadra” e anche tu hai avuto un ruolo importante:  la sentita  partecipazione, segno tangibile di stima per un uomo che ha lasciato un esempio,  che non può che far riflettere per attuare quella società migliore  che tutti ci auguriamo. Ti tengo nel cuore”.

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