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“La politica come vocazione”. L’invito di Enrichetta Arci
17.07.2010 La Voce dell’Associazione

Vi aspetto mercoledì 21 luglio 2010, alle ore 19.30, presso la Basilica romana di S. Marco Evangelista a Piazza Venezia, per la tradizionale Santa Messa annuale dedicata a mio fratello Giampiero, un incontro che inaspettatamente nella ricorrenza dell’anniversario della sua dipartita, non è affatto triste ma che ancora una volta si rivela essere motivo di condivisione e di incontro tra amici e colleghi in ricordo di una persona tanto amata e stimata.

La Basilica di S. Marco Evangelista è sempre gremita anche dopo 9 anni da quel 23 luglio 2001.

Incredibile e per questo non ho parole per ringraziare.

In questo 2010 il messaggio dell’Associazione Giampiero Arci, affisso anche sulle mura di Roma è: “La politica come vocazione: governare partendo dall’uomo, con l’ascolto, l’azione, la soluzione”.

La politica, infatti, deve essere perseguita come vocazione  e progetto di vita, custode della verità, dei valori dell’uomo, della solidarietà con tutti – Giampiero avrebbe detto esattamente con i più bisognosi - nella tutela del bene comune e delle nuove generazioni.

Sono parole del Cav. Avv. Giampiero Arci più che mai attuali.

Egli intendeva la politica come ascolto, azione, soluzione ove Giampiero affermava che era necessario lavorare giorno e notte per dare risposte a tutti. “Con l’aiuto di Dio – tenteremo di far fronte alle massicce aspettative popolari: i cittadini chiedono molto perché hanno avuto poco”.

La politica era per lui vocazione, era stato chiamato, ad esempio, con le sue competenze professionali di Avvocato, di Docente universitario, con le sue qualità umane, con un’altissima considerazione, tra i valori, dell’amicizia, della lealtà, tanto con gli alleati quanto con gli avversari, dell’onestà umana e intellettuale, vocato ad adempiere alla missione della politica, che secondo Giampiero riempie la vita, come ogni autentica vocazione, cogliendo sempre ogni occasione per imparare.

E’ per questo che non si è mai fatto una famiglia, per coerenza, verso i suoi interlocutori e verso i suoi figli che non ha mai avuto e che ha trovato nella guida che ha esercitato di tutti i giovani incontrati in cammino, credendo in loro e lavorando nel cuore del futuro della società. Così come nel male fisico che lo ha travolto, non ha lasciato neanche per un attimo il suo posto, come un guerriero.

Ed è non solo nella cultura della politica come vocazione e start up dall’uomo, che dobbiamo incontrarci ma anche nella capacità di Giampiero di combattere.

Un guerriero della luce (Paolo Coelho), una delle sue letture preferite, si dimostra esserlo mentre continua nel tempo a fermare le persone quando sentono pronunciare il suo nome, a farle ritrovare con il desiderio di condividere le loro esperienze nelle sue virtù e negli ideali comuni, tra amici vecchi e nuovi, a impostare la vita anche di giovani che non ha mai conosciuto, come professionisti del domani, come accade ad esempio per le Borse di Studio Giampiero Arci in Diritto dell’Unione Europea, un punto di riferimento dell’Europa del domani.     

Chi è chiamato è un testimone, può essere un modello, tutti noi siamo chiamati ad esserlo, ad avere una visione ampia, a guardare sempre verso l’alto, per migliorare, partendo dalla nostra bellezza, ciò che non ci piace.

 

Il Presidente dell’Associazione Giampiero Arci
Prof.ssa Enrichetta Arci

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