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21.07.2016 - Messa di Commemorazione Giampiero Arci
21.07.2016 Rassegna Stampa

Un'occasione d'incontro in una chiesa gremita,
una condivisione di valori e una circolarità d'amore.
Una presenza-assenza che con il sue esempio indica le linee guida per un futuro migliore.

Giovedì 21 Luglio 2016 si è svolta, presso la Basilica di S. Marco Evangelista, in Piazza Venezia, una Santa Messa commemorativa per l’anniversario della dipartita del Prof. Cav. Avv. Giampiero Arci, con una numerosa partecipazione.
Come ogni anno la Santa Messa diviene una occasione di incontro per tutti gli amici di Giampiero Arci e soprattutto per tutti coloro che continuano a camminare, ciascuno con le proprie competenze, in linea con i suoi valori.
In una Basilica sempre gremita, nonostante i quindici anni trascorsi dalla morte fisica di Giampiero quest’anno è stato sancito anche un messaggio a favore dell’Europa, visto che Giampiero è stato un Europeista ante litteram e che tanto si è battuto per il ruolo degli Enti Locali a Bruxelles, portando beneficio alle singole autonomie, ai territori, alla collettività e in definitiva complessivamente alla nostra Italia. Il messaggio, anche da parte dei giovani vincitori della Borsa di Studio in Diritto dell’Unione Europea “Giampiero Arci”, borse di studio che continua ad erogare l’Associazione “Giampiero Arci”, è stato quello di una Europa che deve restare unita sull’esempio umano e professionale di Giampiero, un esempio importante che viene dal passato e che continua ad indicare il futuro.
“Le idee restano come pure le tendenze morali” ha ribadito il giovane Daniele Di Benedetto raccontando come si sia imbattuto nel pensiero di Giampiero e come lo abbia vissuto in quanto punto di riferimento umano, professionale e didattico che gli ha consentito, con il conseguimento della Borsa di Studio, l’ambito risultato di perfezionare la sua formazione attuando un dottorato in Diritto dell’Unione Europea. Obiettivo congiunto anche per la dottoressa Rosi Giuseppa Russo che, trovandosi a Catania, ha scritto ringraziando di cuore Giampiero per averla aiutata a realizzare il suo desiderio, il dottorato di ricerca, grazie alla vincita della borsa di studio. La Presidente dell’Associazione Prof.ssa Enrichetta Arci, sorella di Giampiero, ha voluto dare risalto alle nuove generazioni come testimoni. Non ha mai smesso di ripetere come anche importantissima per Giampiero fosse la mediazione. Giampiero amava mediare non per potere, per soldi ma per far funzionare la macchina politica amministrativa, per preparare il terreno, perché sapeva che lo scontro poteva far venire meno il patto leale con gli elettori e avrebbe potuto provocare soprattutto un danno per la collettività. A tale proposito il giovane attore Paolo Zaccaria,vicino all’Associazione, ha dato voce ad una testimonianza di Mino D'Amato che Enrichetta Arci raccolse a suo tempo direttamente da quest'ultimo.
Il giornalista eletto Consigliere della Regione Lazio nelle fila di AN decise di passare al gruppo misto dopo una deludente mancata assegnazione di un assessorato nel sociale che gli avrebbe permesso di perseguire proprio le sue battaglie sociali,in primis la costruzione di un ospedale dedicato ai bambini a Sigureni in Romania. Giampiero provò a mediare nel tentativo di dissuaderlo dal lasciare il gruppo di AN ma poi apprezzando e stimando l’operato umano di D’Amato prese impegno per sostenere comunque i suoi progetti e con un sorriso lo invitò a non opporsi solo per ripicca alle proposte della giunta. Fu l’inizio di una collaborazione trasversale e proficua che portò in un solo anno alla erogazione dei fondi ed alla costruzione dell’ospedale per bambini bisognosi. Purtroppo la inaugurazione avvenne pochi mesi dopo la dipartita di Giampiero e D’Amato volle far scrivere sulla targa di riconoscimento per la Regione Lazio: “Alla memoria e all’impegno del giurista Giampiero Arci "pensando non al politico ma alla persona che ha studiato per esercitare una professione.
Una storia di lealtà e di amore per il prossimo e di profondo rispetto per le posizioni altrui come molte che si intrecciano attorno all’operato di Giampiero che la Presidente Arci ha voluto ricordare invitando alla preghiera per Giampiero e Mino D’Amato, come esempi di civiltà e per tutti coloro che proseguono ad interloquire e a vivere per attuare coesione per un futuro migliore per tutti.

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