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“L’ITALIA FUORI DELL’ITALIA, STORIE DI EMIGRAZIONE E DI RICONGIUNGIMENTI
06.10.2011 Rassegna Stampa

Nel 150° dell’Unità d’Italia rivisitiamo la memoria del passato per costruire un valido presente ed avere un stimolante  fertilizzante per il futuro.

l’Associazione Onlus Passato e Presente, Sezione Italiana del Vintage Fashion & Jewelry Club  fondato a New York nel 1990, ha organizzato il 12 Ottobre p.v. in occasione del Columbus day nel 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia il Convegno”L’Italia fuori dell’Italia.Storie di emigrazioni e di ricongiungimenti”, che avrà luogo in Campidoglio, nella splendida Sala Pietro da Cortona.

L’Associazione Giampiero Arci condividendo appieno la valenza dell’evento ha collaborato alla sua realizzazione

La manifestazione sottolineerà in particolare l’importante contributo portato dagli emigranti alla stabilizzazione dell’unità del giovane Regno.

Infatti non solo  la loro massiccia partenza e le loro rimesse di danaro  contribuirono direttamente al pareggio di bilancio del neo Stato unitario, prima e al boom economico degli anni’60 poi, ma soprattutto presso le varie Little Italy si realizzò  una reale unificazione anzi una vera e propria coesione. Essi si sentirono prima di tutto italiani rinvigorendo il loro senso di appartenenza ad una patria comune.

Durante il Convegno verrà dato un  particolare rilievo a come negli Stati Uniti ebbero opportunità di inserimento e di crescita quegli emigrati italiani, uomini e donne, che erano forniti di abilità artigianali, veri esportatori ante litteram del made in Italy, soprattutto nel campo della sartoria e della produzione della bigiotteria.

Saranno infatti anche in mostra abiti e bijoux d’epoca da loro realizzati.

Infatti gli italiani fecero fiorire una ricca industria che produsse splendidi ornamenti non preziosi. Utilizzati non solo nei film realizzati ad Hollywood, ma anche per imitazione da milioni di donne di ogni condizione sociale, pesino da first lady come Mamie Eisenhauer.

In rappresentanza di tutti gli artigiani italiani che hanno realizzato costumi e bijoux per tantissimi film da Via col Vento a Titanic, verrà al Convegno Ron Verri, figlio di Gene, un vitalissimo signore che ha voluto festeggiare quest’anno il suo centesimo compleanno disegnando e realizzando una particolare spilla con la bandiera italiana per il Presidente Giorgio Napolitano, per il Sindaco di Roma, città che ospita la manifestazione, come per tutti gli studenti autori dei lavori, che saranno presentati al Convegno.

Si è voluto soprattutto celebrare questo importante anniversario  della nostra unificazione sollecitando in particolare una presa di coscienza  da parte dei più giovani relativamente all’importanza del contributo portato dal lavoro e soprattutto dal sacrificio, di milioni di uomini e donne  emigrati, quando eravamo noi italiani a dover sfuggire alla miseria in patria e ai pregiudizi in terra straniera.

C’è stato pertanto un ampio coinvolgimento in molte regioni italiane da parte di studenti di vario ordine e grado, che durante tutto l’anno scolastico, hanno in vario modo approfondito l’argomento  e prodotto disegni, filmati, testi e musiche molto interessanti, che verranno presentati in Campidoglio e premiati.

I giovani, hanno compreso appieno l’importanza del mantenere viva la memoria dell’esempio del  commovente amore per l’Italia, ed hanno risposto dedicando il loro tempo libero ed il loro entusiasmo all’iniziativa.

Colpiscono soprattutto l’impegno e la passione non solo degli studenti dei licei romani, ma anche soprattutto dei ragazzi delle Scuole Medie di piccolissimi paesi calabresi in provincia di Cosenza, spopolatisi all’epoca dall’emigrazione dei capofamiglia, e sardi  della provincia di Sassari, che, accompagnati dai loro sindaci e dai loro docenti e genitori, autotassandosi, saranno presenti numerosissimi.

Accanto a loro ed ai docenti universitari italiani, ci sarà, venendo appositamente dall’America per  portare la sua testimonianza, il dottor Joseph Scelsa, italiano di seconda generazione, che oggi dirige l’Italian American Museum, in Mulberry street, cuore della Little Italy  di New York.

Sulla spinta dell’entusiasmo dei ragazzi nell’accogliere la proposta del progetto, si è messa in moto una spirale positiva: la memoria del passato è diventata il lievito di una speranza che ci possa essere un paese migliore, un’Italia dove non solo ci siano tolleranza ed integrazione, ma anche coraggio di credere che la diversità arricchisce,e che determinante è saper trarre insegnamento dalla propria storia.

 



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