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Europa e Italia: si celebrano con Borse di Studio
09.05.2010 Rassegna Stampa

Formazione, Competenza, Bello e Antico in memoria di Giampiero Arci


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Domenica mattina 9 maggio 2010 si è svolta a Palazzo Valentini, sede della Provincia di Roma, la IV Edizione delle Borse di Studio e VII Edizione Trofeo d’auto d’epoca “Giampiero Arci”.


E’ anche così che la città di Roma ha celebrato il 60° anniversario della dichiarazione Schumann con la cerimonia di consegna di 5 Borse di Studio in Diritto dell’Unione Europea “Giampiero Arci”. Presenti tra i membri del Comitato d’onore: il Vice Presidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro, il Consigliere Provinciale Paolo Bianchini, il Direttore dell’Istituto Regionale Studi Giuridici C.A. Jemolo Avv. Aldo Rivela.


Tra le numerose autorità e il vasto pubblico l’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma Sergio Marchi, sempre presente e puntuale agli appuntamenti dedicati a Giampiero Arci e che proprio dal maestro Giampiero Arci ha ereditato la capacità di fare politica non solo con la testa ma anche con il cuore.


Partecipi anche Paola Guerci, già Assessore alla Cultura della Provincia di Roma, il Prof. Giovanni Sapia Presidente del Collegio dei Revisori della Camera di Commercio di Roma.


Tra i Docenti del Comitato Scientifico i Prof. Antonio Augenti (Luspio), Giandonato Caggiano (Università degli Studi di Roma 3), Sergio Marchisio e Federico Tedeschini (Università degli Studi di Roma La Sapienza).


“Plauso all’Associazione Giampiero Arci – ha detto il Prof. Giandonato Caggiano, Università di Roma Tre – per la perseveranza nell’attività delle Borse di Studio che quest’anno sono giunte alla IV Edizione grazie al contributo della Provincia di Roma. Le domande al Bando indetto dall’Associazione sono sempre più numerose, tra l’imbarazzo nella scelta dei vincitori, tanto la competenza e il curriculum eccelso dei candidati. I giovani aspiranti tecnici europeisti del domani hanno così l’opportunità con le Borse di Studio Giampiero Arci in Diritto dell’Unione Europea di frequentare validissimi master e corsi di perfezionamento all’estero e in Italia. Infatti uno dei requisiti di accesso è la validità della destinazione della Borsa di Studio”. “Un punto di riferimento in Europa che assume ancora più valore – ha proseguito Caggiano - se si pensa che ci incontriamo oggi per la prima volta a seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, nella crisi dell’euro. E’ un momento importante tra i tanti passi che l’Europa ha fatto in questi 60 anni, dalla dichiarazione Schuman del 1950. Tutti abbiamo capito che non basta l’euro senza avere l’Europa. E allora le Borse di Studio Giampiero Arci sottopongono all’attenzione ciò che l’Europa merita, in una testimonianza da conservare e rinnovare”. “Stimolo e contributo concreto alla formazione - ha detto il Prof. Antonio Augenti – ad essere più preparati nelle questioni Ue”. “La competenza si rafforza – ha detto il Prof. Sergio Marchisio – proprio ispirata ai valori di Giampiero Arci che è stato uno dei primi assertori del ruolo delle Regioni a Bruxelles nelle commissioni di cui faceva parte: membro effettivo del Comitato delle Regioni d’Europa, componente della Commissione (Fondi strutturali europei, coesione economica e sociale, cooperazione transfrontaliera ed interregionale) e della VII Commissione (Cultura e Formazione professionale), Presidente del Comitato tecnico e scientifico della Fondazione Europa. Le Borse incentivano i giovani a vedere in un momento difficile ancora l’Europa non solo come fenomeno culturale ma come futuro ideale in cui svolgere bene il proprio compito”. “Gli studi sull’Europa – ha detto il Prof. Federico Tedeschini -  diventano sempre studi sulla crisi dell’Europa. Il mercato intero è sempre più formalista e il sistema più burocratizzato ed elefantiaco. Si spendono moltissime risorse in traduzioni. L’Associazione Giampiero Arci fa benissimo nell’essere tenace nel perseguire tale impegno affinchè ci siano giovani preparati e capaci di risolvere le questioni, di individuare nel tempo come snellire il sistema”. “Un merito indiscutibile quello delle Borse di Studio Giampiero Arci – ha dichiarato il Vice Presidente al Parlamento Europeo Roberta Angelilli – in una crisi economica in atto in cui uno dei paesi membri, la Grecia, rischia di coinvolgere i sistemi nazionali più economicamente a rischio e l’attuale assetto Ue. E sappiamo quanto la crisi finanziaria crei forti ripercussioni sul sistema sociale, di coesione sociale, dell’intero sistema europeo. L’Europa ha bisogno per essere forte di professionisti che tutelino l’Europa e la nostra Nazione in Europa, per far sì che non accada ciò che è successo alla Grecia e che ci espone al travolgimento. Per questo occorrono capacità adeguate, idee innovative, giovani che affrontino con coraggio ed ottimismo le responsabilità nella UE, con voglia e impegno nel guardare al futuro, in un’aria che si respira qui nelle Borse di Studio ‘Giampiero Arci’. Bisogna essere capofila nelle scommesse per i giovani con i valori dell’Unione Europea che sono solidarietà, coesione sociale, pace. C’è tanto bisogno di guardare avanti, portandoci dietro le nostre radici più profonde, e queste Borse di Studio ne sono una testimonianza importante. Onore all’Associazione Giampiero Arci”. 


Ecco il nome dei vincitori: Freire Castello Nicolas Emilio (La Sapienza, Scienze Politiche) con destinazione l'istituto de Studios Intergracionales dell'Universidad de Chile, Pivato Isotta (Luiss – Scienze Politiche) per il Master in peacekeeping and security studies presso l'Università Roma Tre, Savli Roberta (Luiss Scienze Politiche) per il corso di perfezionamento College of Europe, Zinno Maria (Luiss, Giurisprudenza) per il Master Universitario di II livello in Diritto Privato Europeo, Marco Cappa (Luiss, Giurisprudenza) per il Master full time di II livello in Diritto dell'Unione Europea presso il King's College di Londra. Ai primi tre vincitori è stata riconosciuta una Borsa di Studio del valore di 2000 euro, agli altri due di 1500 euro. E proprio attese le numerosissime domande non una Borsa di Studio in denaro ma un encomio di merito è stato consegnato al Dott. Luigi Eugenio Olita.


Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, sempre presente nelle attività dell’Associazione Giampiero Arci,  ha premiato il primo vincitore ribadendo che “l’attuale tessuto della città di Roma – ha detto Alemanno – è stato impostato grazie ai semi gettati quando Giampiero Arci è stato fervido sostenitore ed attuatore di un nuovo progetto politico, fino al 2001. Giampiero, inoltre, aveva scelto di scommettere in modo esemplare sui giovani in un’idea di Europa salda per le nuove generazioni. Con la giornata di oggi siamo orgogliosi di essere italiani – come ha detto anche il Sottosegretario Francesco Giro - di rappresentare il nostro made in Italy, con l’arte, la Cultura e di farlo anche attraverso le nostre competenze, i nostri valori come il Bello, l’Arte, al di fuori della massificazione e del livellamento, credendo nel valore delle persone, nel merito, nell’appartenenza all’Europa e ringrazio davvero il Presidente dell’Associazione, Enrichetta Arci, per non avere mai mollato”.


Sono proseguiti gli apprezzamenti del Sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro che ha consegnato una delle targhe ai vincitori, sottolineando l’importanza delle Borse di Studio Giampiero Arci nel panorama europeo. “Il Governo Italiano sta lavorando anche per l’Europa  e per l’Italia in Europa. La manovra triennale economica approvata in merito al D.L. 112 mette anche nelle condizioni il Governo Italiano di recuperare agevolazioni fiscali a grandi Banche ritenute illegali dalla Ue. L’Europa va valorizzata e salvata, con il contributo concreto del nostro Paese che consiste anche nel formare e mettere all’opera menti giovani che lavorino per la UE”. “Un ricordo personale – continua Giro – del mio incontro alla Regione Lazio con Giampiero Arci. Quando ero in consiglio regionale, abbiamo trovato subito sinergia, intesa e progetti in comune nella buona amministrazione della regione, anche a favore dei giovani. Le Borse di Studio continuano il suo pensiero e prosegue la nostra condivisione per un futuro migliore”.


Paolo Bianchini Consigliere Provinciale, accanto al Capo di Gabinetto della Provincia di Roma  Dott. Maurizio Venafro, ha consegnato uno dei premi ai vincitori, manifestando il suo plauso.


“Lavorare sulla formazione dei giovani per una Europa migliore – ha detto Paolo Bianchini – come fanno le Borse di Studio Giampiero Arci che sono state erogate dall’Associazione Giampiero Arci, grazie al contributo della Provincia di Roma, esprime un tempismo sano e impeccabile, oltre che lungimirante, in questo momento faticoso per la Ue”.


 “L’impegno di Paolo Bianchini – ha detto il Presidente Enrichetta Arci – è l’esempio di quella trasversalità che amava mio fratello Giampiero, che si manifesta ancora oggi nella lealtà con cui gestiva i suoi rapporti, di amici e avversari politici. Sono molto soddisfatta che questa cerimonia di consegna rappresenti l’affermazione della meritocrazia, poiché solo in questo modo, concreto, potrò davvero ricordare mio fratello e far sì che l’Associazione dia un reale contributo all’Italia, all’Europa e ai giovani che vi lavoreranno”. Tra i membri del Comitato d’onore l’Avv. Aldo Rivela, oggi Commissario Straordinario proprio dell’Istituto Carlo Arturo Jemolo, che diede inizio alle Borse di Studio in Diritto dell’Unione Europea prima che l’Associazione Giampiero Arci istituisse le attuali Borse di Studio. “L’Istituto Regionale C.A. Jemolo – ha detto l’Avv. Rivela – proseguirà a erogare Borse di Studio sulla memoria e nei valori di Giampiero Arci”.


In conclusione letti dal Presidente dell’Associazione Arci il messaggio istituzionale di Gianfranco Fini, la cui Presidenza della Camera dei Deputati ha patrocinato l’iniziativa.


La prima parte della mattinata è stata caratterizzata dalle parole d’ordine Formazione e competenza. La seconda parte, invece, dai vocaboli Bello e Antico tanto caro a Giampiero Arci, senza mai trascurare l’aspetto della Formazione.


La VII edizione del Trofeo d’auto d’epoca si è aperto con un omaggio al Centenario d’Italia, con il ballo dell’Ottocento eseguito dall’Associazione L’Imperiale, mentre sul palco troneggiavano abiti futuristi. L’esaltazione dell’Ottocento e del Novecento che hanno fatto l’Italia.


Infatti nella Corte di Palazzo Valentini le modelle, per lo più studentesse delle scuole I.I.S Armando Diaz, Danza&Danza e dell’Accademia Moda e Costume, che acquisiranno per la collaborazione un credito formativo, sono arrivate a bordo di meravigliose auto d’epoca, indossando abiti d’epoca, fantasiosi e dalle variegate forme o vesti dell’artigianato di oggi su modello dei grandi stilisti di ieri, come ad esempio nel caso di AccadEmy realizzati da Emy Fabbri, esteta d’eccezione che ha lavorato al fianco dei più grandi stilisti italiani, di abiti di Navona by Sabrina Attiani e di alcuni giovani dell’Accademia di Moda e Costume, Fortuna Briguglio, Chiara Zuliani, Daniele Gottasia, Valeria Onnis, Chiara Aversano. Appositamente, infatti, per evidenziare l’evoluzione della moda l’evento ha sottolineato il passaggio dal laboratorio di Emy Fabbri alla didattica e pratica con l’Accademia di Moda e Costume, alla scuola che diviene professione con Sabrina Attiani, allieva di Accademia di Moda e Costume, che trasforma la sua creatività in professione. Sulle note di musiche del passato e del presente avente come tema la macchina, lo stile delle vetture d’epoca e la bellezza degli abiti sono stati superbamente illustrati rispettivamente, per gli esperti dell’automobilismo italiano dei più rinomati Club di auto come “La Manovella”, da Danilo Moriero e per l’alta moda dalla Prof.ssa Maria Teresa Cannizzaro, Docente Universitario e Presidente della Vintage Fashion & Costume Jewtry di New York, che hanno fatto rivivere di pari passo l’eleganza degli abiti e delle auto in tutto il loro sapore d’un tempo. Ciò anche grazie ad altri docenti dietro le quinte come le Prof.sse Stefania Stabile, Elisabetta Fioroni e la Prof.ssa Mariella Valdiserri, che cura con professionalità e dedizione il corso di portamento delle alunne che hanno sfilato.


La manifestazione, moderata da Alberto Sava, si è conclusa con il gesto, da parte di alcuni bambini che hanno fatto il loro ingresso con tanto di carrozza con cocchiere e trainata da cavalli, del dono di una rosa simbolica a tutte le mamme sulle note di Mamma, cantata dal soprano Marinella Daga. Un grande evento dove ha circolato il valore dell’amicizia e soprattutto l’amore – l’amore per Giampiero Arci e per Enrichetta Arci, testimoniato dalle numerosissime presenze e dalle collaborazioni per la migliore riuscita dell’iniziativa – non poteva che chiudersi con un omaggio di bambini alla mamma.


Tra carrozza e futurismo, segni dell’evoluzione della nostra civiltà e dei nostri mezzi, abbinati al trionfo dell’accessorio di quest’anno il cappello, denso di mistero e custode delle teste e delle intelligenze, hanno vinto la VII Edizione del Trofeo d’Auto d’epoca tre automobili. L’evento celebrativo della Cerimonia di consegna delle Borse di Studio Giampiero Arci, con una giuria popolare, ha sentenziato la vittoria per la Bentley S2 del 1956, la Giulietta sprint speciale del 1960 e la Ferrari 308 GTS. Indimenticabile, anche se fuori concorso, l’ingresso della Jaguar E appartenuta a Giampiero Arci.


Roma, lì 9 maggio 2010

 

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