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Crisi UE, Vice Presidente Angelilli: l’Europa ha bisogno dei giovani di Giampiero Arci
13.05.2010 Rassegna Stampa

Dello stesso avviso il Sindaco di Roma e il Sottosegretario Francesco Giro


GALLERIA FOTOGRAFICA DELL'EVENTO



La città di Roma ha celebrato il 60° anniversario della dichiarazione Schumann anche con la cerimonia di consegna di 5 Borse di Studio in Diritto dell’Unione Europea “Giampiero Arci”, a Palazzo Valentini, nell’ambito della IV Edizione delle Borse di Studio e dell’evento celebrativo della VII Edizione del Trofeo d’auto d’epoca ‘Giampiero Arci’.


Presenti tra i membri del Comitato d’onore: il Vice Presidente del Parlamento Europeo Roberta Angelilli, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Maria Giro, il Consigliere Provinciale Paolo Bianchini, il Direttore dell’Istituto Regionale Studi Giuridici C.A. Jemolo Avv. Aldo Rivela. Tra le numerose autorità e il vasto pubblico l’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma Sergio Marchi. Tra i Docenti del Comitato Scientifico i Prof. Antonio Augenti (Luspio), Giandonato Caggiano (Università degli Studi di Roma 3), Sergio Marchisio e Federico Tedeschini (Università degli Studi di Roma La Sapienza).


Nel Comitato d’onore anche il Cav. del Lav. Giuseppe Marra, punto di riferimento della comunicazione per i giovani in Italia e in Europa.


Ed è proprio nell’occasione a Palazzo Valentini, nella Sala del Consiglio Provinciale di Roma, che vi è stata unanimità nel plauso verso l’Associazione ‘Giampiero Arci’, promotrice dell’evento, che ha istituito, con il contributo della Provincia di Roma, Borse di Studio, giunte alla IV Edizione, per formare i nuovi tecnici dell’Europa sui valori del Cav. Avv. Prof. Giampiero Arci, Docente universitario in Diritto dell’Unione Europea, membro effettivo del Comitato delle Regioni d’Europa, componente della Commissione - Fondi strutturali europei, coesione economica e sociale, cooperazione transfrontaliera ed interregionale, della VII Commissione - Cultura e Formazione professionale, Presidente del Comitato tecnico e scientifico della Fondazione Europa, uno dei primi assertori del ruolo delle Regioni a Bruxelles.


“L’Europa, in particolare in questo tempo difficile – ha detto Roberta Angelilli Vice Presidente al Parlamento Europeo, ha bisogno dei giovani formatisi con le Borse di Studio Giampiero Arci. “Un merito indiscutibile quello delle Borse di Studio Giampiero Arci – ha proseguito il Vice Presidente al Parlamento Europeo Roberta Angelilli – in una crisi economica in atto in cui uno dei paesi membri, la Grecia, rischia di coinvolgere i sistemi nazionali più economicamente a rischio e l’attuale assetto Ue. E sappiamo quanto la crisi finanziaria crei forti ripercussioni sul sistema sociale, di coesione sociale, dell’intero sistema europeo. L’Europa ha bisogno per essere forte di professionisti che tutelino l’Europa e la nostra Nazione in Europa, per far sì che non accada ciò che è successo alla Grecia e che ci espone al travolgimento. Per questo occorrono capacità adeguate, idee innovative, giovani che affrontino con coraggio ed ottimismo le responsabilità nella UE, con voglia e impegno nel guardare al futuro, in un’aria che si respira qui nelle Borse di Studio ‘Giampiero Arci’. Bisogna essere capofila nelle scommesse per i giovani con i valori dell’Unione Europea che sono solidarietà, coesione sociale, pace. C’è tanto bisogno di guardare avanti, portandoci dietro le nostre radici più profonde, e queste Borse di Studio ne sono una testimonianza importante. Onore all’Associazione Giampiero Arci”. 


Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha premiato il primo vincitore ribadendo che “l’attuale tessuto della città di Roma – ha detto Alemanno – è stato impostato grazie ai semi gettati quando Giampiero Arci è stato fervido sostenitore ed attuatore di un nuovo progetto politico, fino al 2001. Giampiero, inoltre, aveva scelto di scommettere in modo esemplare sui giovani in un’idea di Europa salda per le nuove generazioni. Con la giornata di oggi siamo orgogliosi di essere italiani – come ha detto anche il Sottosegretario Francesco Giro - di rappresentare il nostro made in Italy, con l’arte, la Cultura e di farlo anche attraverso le nostre competenze, i nostri valori come il Bello, l’Arte, al di fuori della massificazione e del livellamento, credendo nel valore delle persone, nel merito, nell’appartenenza all’Europa e ringrazio davvero il Presidente dell’Associazione, Enrichetta Arci, per non mollare mai in questo obiettivo”.


Unanime il Sottosegretario Francesco Maria Giro che ha ricordato l’incontro alla Regione Lazio con Giampiero Arci. “Quando ero in consiglio regionale, abbiamo trovato subito sinergia, intesa e progetti in comune nella buona amministrazione della regione, anche a favore dei giovani. Le Borse di Studio continuano il suo pensiero e prosegue la nostra condivisione per un futuro migliore”.


Grande plauso all’Associazione anche dal Presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini, che ha patrocinato l’evento, in un messaggio istituzionale.


Ecco il nome dei vincitori: Freire Castello Nicolas Emilio (La Sapienza, Scienze Politiche) con destinazione l'istituto de Studios Intergracionales dell'Universidad de Chile, Pivato Isotta (Luiss – Scienze Politiche) per il Master in peacekeeping and security studies presso l'Università Roma Tre, Savli Roberta (Luiss Scienze Politiche) per il corso di perfezionamento College of Europe, Zinno Maria (Luiss, Giurisprudenza) per il Master Universitario di II livello in Diritto Privato Europeo, Marco Cappa (Luiss, Giurisprudenza) per il Master full time di II livello in Diritto dell'Unione Europea presso il King's College di Londra. Ai primi tre vincitori è stata riconosciuta una Borsa di Studio del valore di 2000 euro, agli altri due di 1500 euro. Per le numerosissime domande al Bando di concorso indetto ogni anno dall’Associazione ‘Giampiero Arci’ è stato dato solo un encomio di merito al Dott. Luigi Eugenio Olita.


“I giovani aspiranti tecnici europeisti del domani – ha detto il Prof. Antonio Caggiano (Università Roma Tre) del Comitato di valutazione - hanno così l’opportunità di frequentare validissimi master e corsi di perfezionamento all’estero e in Italia. Infatti uno dei requisiti di accesso è la validità della destinazione della Borsa di Studio”. Un punto di riferimento in Europa che assume ancora più valore se si pensa che ci incontriamo oggi per la prima volta a seguito dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, nella crisi dell’euro. E’ un momento importante tra i tanti passi che l’Europa ha fatto in questi 60 anni, dalla dichiarazione Schuman del 1950. Tutti abbiamo capito che non basta l’euro senza avere l’Europa. E allora le Borse di Studio Giampiero Arci, un esempio di meritocrazia, sottopongono all’attenzione ciò che l’Europa merita, in una testimonianza da conservare e rinnovare”.

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